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INDECISO A TUTTO
Appunti di un Italiano che sta pensando
di passar la Manica
Ciao a tutti, mi presento, non
sono (ancora) un italiano a Londra ma abito nella grande Milano.
Sto pensando di trasferirmi a Londra
e dopo uno scambio di messaggi con Sabvr abbiam deciso che i miei
dubbi e le vostre risposte potevano servire a tutti.
Se siete pronti a uno straordinario
viaggio nei più arretrati e disinformati pregiudizi e ingenuità
su Londra e il Regno Unito continuate pure a leggere
Se avrete anche la pazienza di rispondere
la rubrica continuerà…e magari ci ritroveremo a parlarne dietro
a un paio di birre in un pub di Chelsea. A dir le verità dietro
a una birra e a un succo di mela…sono astemio…è un problema?
perché vuoi lasciare
l'Italia?
Non voglio lasciare l’Italia. Amo
profondamente Milano ma ho deciso che voglio vivere in un paese
che mi dià più interessanti opportunità di lavoro. Diciamo che
il punto è che in Italia il lavoro si trova e anche in fretta.
Mi sembra che la qualità del lavoro e quindi della vita manchi.
Non voglio tediarvi con particolari
sul mercato del lavoro in Italia nell’esperienza delle persone
che conosco e mia, la mia domanda di fondo è: potrò mai avere
una famiglia, del tempo da dedicarle serenamente, la possibilità
di mantenere dei figli con la mia futura compagna senza vivere
nella paura del domani qui?
Temo di dover rispondere che al
momento è molto difficile a meno di quello che qui chiamiamo “una
proverbiale botta di c…fortuna ”
La seconda domanda che mi sono
fatto è: ma possibile che con tanti paesi al di fuori del mio
in cui sembra che l’economia vada bene, in cui la sfida alla globalizzazione
sia vinta io sia condannato a prendermi porte in faccia qui?
Ma c’è un altro aspetto.
Ammetto che ho un certo complesso
di inferiorità perché in un mondo globalizzato come questo io
non ho mai lavorato all’estero.
Qui è pieno di extracomunitari che
hanno fatto viaggi terribili per arrivare qui, di ragazzi e ragazze
(alcune molto belle…con qualcuna ho anche flirtato ) straniere
per cui prendere e andare in un altro paese o continente è meno
traumatico di quando io prendo una barretta di cioccolato dalle
macchinette in metropolitana.
Mi piacerebbe poter dire ai miei
figli un giorno che ce l’ho fatta anch’io e insegnar loro come…perché
per come va il mondo per loro cambiare paese dovrà essere la normalità.
perche Londra e
non un'altra citta'?
Parliamoci chiaro: -
l’Europa Occidentale tranne Spagna
e Olanda mi sembra si stia riprendendo con lentezza, - le economie
di quasi tutti i paesi dell’Est crescono velocissime ma è così
difficile fare il più 10 per cento di PIL quando si parte da quasi
zero?
Londra è a un passo dall’Italia,
ci si mette di meno a volare da Malpensa a Londra che a fare la
Salerno-Reggio Calabria -
Il mio inglese è migliore del mio
olandese, belga, slovacco, ceco, etc. etc...
."Sono stato a Londra nel 2000 e
quello che mi ha colpito è che sentivo quello che chiamavo "il
respiro del mondo".
Passeggiando per Victoria Street
c'erano delle cassette con i giornali gratuiti di varie comunità
etniche presenti in città Londra inoltre da quello che ho capito
dall'Italia è una città all'avanguardia tecnologica (ha fatto
una linea in più di metro per il giubileo pur avendone già 11,
a Roma sono rimaste e ambientale (con le massiccie alternative
all'auto privata).
Una città che ha saputo fronteggiare
al meglio una globalizzazione che sta piegando in 2 l'Italia.
In un libro di un italiano che tra
l'altro conosco personalmente si parla di come nelle librerie
di Londra i libri siano spesso stampati in Cina e di buona qualità.
Eppure gli le industrie della stampa
in Inghilterra non sembrano in crisi anzi sulle riviste specializzate
ci sono spesso esempi di innovazione che arrivano da OltreManica...
E poi parliamoci chiaro:
Non so ancora bene cosa mi aspetta
a Londra.
Ho letto la mail dell'italiano che
ha fallito e si è sentito lasciato solo dai connazionali e ho
visto chattando che c'è chi ripete il mantra di quanto è stato
bravo...e sembra quasi che lo ripeta a se stesso più che all'interlocutore.
io cerco una vita dove non doversi sempre preoccupare del lavoro,
uno stato che cerchi di risolvere i problemi invece di crearli,
un clima dove trovare una compagna e poter diventare papà come
il nostro Admin Sab.
E questo senza dover tutti i giorni
temere di restare senza lavoro e venire mangiati dal mutuo per
la casa e dalle spese per il bambino....
Mi sto preparando e sto programmando
il mio arrivo prendendo tempo.
Dopo mesi di aperitivi in lingua
e 2 settimane di DVD in inglese e altri esercizi lo Wall Street
mi ha classificato Upper 1 (ascolto, comprensione, grammatica).
Cioè settimo livello su 13, e considerando che gli ultimi 4 sono
non di miglioramento dell'inglese ma miglioramento dell'inglese
in uno specifico campo professionale mi sembra un buon punto di
partenza (se sistemo la grammatica, unico tallone d'Achille, sono
upper 2 e forse sopra...ma vedendo come sannola grammatica certi
inglesi mi viene voglia di fregarmene.
Direi che per oggi basta…
Aspetto di guardare il mondo dai
vostri punti di vista….
Alla prossima..sperando ci sia,
Gianni(Aprile 2007).
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